Via alla Riva: fine dell'anarchia

Il Consiglio di Stato in data 5 febbraio 2002 ha accolto il ricorso dell'Associazione Quartiere Rivapiana di Minusio contro la prevista trasformazione di Via alla Riva da zona pedonale a ciclopista e strada pedonale. (Il testo della decisione del Consiglio di Stato è a disposizione degli interessati e fra breve sarà pubblicato su internet).

Nella sua decisione il CdS si è avvalso in particolare del piano del traffico attualmente in vigore (risoluzione del CdS no 202 del 11 gennaio 1984) per cui Via alla Riva risulta censita quale percorso pedonale (confinanti autorizzati).

A seguito dell'iniziativa popolare per un nuovo piano viario accettata il 25 giugno 1989, il piano viario è stato stralciato dalla revisione del piano regolatore pubblicato nel febbraio 1988.

Attualmente il Municipio sta elaborando una revisione del Piano regolatore non ancora sottoposta al Consiglio comunale. Attualmente quindi resta in vigore il piano viario approvato nel 1984, per conseguenza Via alla Riva è inequivocabilmente percorso pedonale in zona pedonale.

In seguito a questo ricorso il Municipio ha proceduto a una nuova pubblicazione in ossequio alla decisione del Consiglio di Stato, come da noi auspicato, contro la quale non è stato interposto nessun ricorso.

La posa dei cartelli è avvenuta recentemente. L'indicazione della regolamentazione del traffico per zona consiste in una tavola rettangolare.

Questa decisione ha consentito di fare chiarezza, di togliere la selva di inutili cartelli e soprattutto di mettere ordine dal punto di vista formale.

Adesso si tratta di mettere in atto le misure di accompagnamento atte a far capire e far rispettare la segnaletica di regolamentazione del traffico della zona pedonale.
Tra le possibili misure segnaliamo: un'informazione scritta (in tal senso salutiamo positivamente il volantinaggio del Municipio), una sensibilizzazione ed un'educazione da parte della polizia comunale in loco e nelle scuole, ed evidentemente l'intervento nei casi di recidiva o di estrema inosservanza delle regole con le sanzioni previste dalla legge.