ASSOCIAZIONE QUARTIERE RIVAPIANA – 6648 MINUSIO

Lodevole
Consiglio di Stato
residenza governativa
6500 Bellinzona


Minusio, 15 ottobre 2001


RACCOMANDATA

Ricorso contro la pubblicazione sul Foglio ufficiale cantonale No 78 (28 settembre 2001) riguardanti le prescrizioni locali concernenti ogni singola decisione di regolamentazione del traffico in Via alla Riva, Minusio.

Fatti
La strada lacuale denominata Via alla Riva, dal confine di Minusio con Muralto fino all'intersezione della stradina Via R. Simen-Via alla Riva (mapp.3699), è definita come zona pedonale, ciclisti rallentare (vedi allegato e segnaletica orizzontale che delimita la velocità a 5 km/ora).

Il tratto di riva adiacente a Via alla Riva è conosciuto come uno dei rari e ameni luoghi in Ticino rimasti ancora naturali e fruibili al pubblico. Esso è regolamentato dalla Convenzione tra il Patriziato e il Comune di Minusio riguardante la Riva del Lago del 13. 1. 1989.
Negli ultimi anni la riva di Minusio è diventata un polo di attrazione per sempre più numerosi turisti ticinesi, svizzeri e stranieri.

Via alla Riva e la Riva appartengono ad una zona sostanzialmente adibita a svago e ristoro (pedoni giovani e anziani che la percorrono, bambini che giocano, bagnanti, ecc.) e abitazione.

Con gli anni l'aumento di traffico indotto dai vari utenti (pedoni, pattini a rotelle, ciclisti, skates) ha creato disagi, in certi momenti la circolazione stradale è pericolosa e incontrollata.
In particolare va segnalato il conflitto tra ciclisti sportivi (solitari e in gruppo) e gli altri utenti di Via alla Riva. Tali ciclisti non rispettano nella maggioranza dei casi i limiti di velocità e le norme per i ciclisti (Art 46 della LCStr ).
Da notare che sino a pochi anni or sono il Municipio di Minusio aveva proibito la circolazione veicolare durante il fine settimana, riservando Via alla Riva unicamente ai pedoni.

Da notare ancora che il Municipio ha scritto in Minusio informa no 14 "per alleggerire e rendere più sicura per i pedoni via alla Riva, la pista ciclabile è stata disegnata su Via R. Simen, i ciclisti veloci non possono più transitare su via alla Riva, ma devono usufruire del percorso di Via R. Simen."

La nostra Associazione ha ribadito in varie occasioni la necessità di evitare ogni abuso d'accesso dei veicoli alle strade del Quartiere da parte di chi le usa per solo scopo di transito (vedi petizione del 6 a aprile 1990).
Ciononostante riconosciamo la necessità di poter concedere l'accesso ai ciclisti in via subordinata, non cioè come via ciclabile, ma solo quale accesso possibile. I ciclisti dovrebbero in questo caso dare sempre la priorità ai pedoni e di conseguenza viaggiare lentamente. Ciò che regolerebbe in modo chiaro la funzione, l'uso, le priorità degli utenti. Tale possibilità va evidentemente analizzata da una perizia.


In diritto

Con le misure proposte vi è una sostanziale modifica strutturale di destinazione: da Zona pedonale (art. 2a OSStr) a ciclopista e strada pedonale (art. 33 OSStr).
Questa modifica sostanziale è in contrasto con l'Iniziativa popolare per l'elaborazione di un nuovo piano viario a Minusio del 25 giugno 1989. Il rispettivo punto 6 recita esplicitamente: "interventi di sistemazione stradale di natura sostanziale non possono essere fatti fino all'entrata in vigore del nuovo piano viario, esclusi provvedimenti atti a moderare il traffico".

Secondo l'art 32 cap 4 LCStr non si è proceduto ad una perizia prima di fissare la nuova regolamentazione al fine di sapere se queste misure – tenuto conto del principio della proporzionalità ai sensi dell'art 107, cap 5 , OSStr- siano necessarie e opportune o se sia più conveniente adottare altre misure. Vedasi "Instruction concernant de reglemention du traffic par zones" - punto 2 Expertise (v.9.601.2a del 3 aprile 1989 del Dipartimento federale di giustizia e polizia).

La procedura lede inoltre l'art.4 della LPT sulla partecipazione del cittadino al processo pianificatorio, sul quale si basa il punto 4 della suddetta iniziativa, vincolante per le autorità comunali che prescrive la seguente regola" il Municipio terrà periodicamente informata la popolazione sullo sviluppo della pianificazione prevista dalla presente iniziativa.
Esso provvederà altresì per un'adeguata partecipazione della popolazione al processo pianificatorio, consultando le libere associazioni di quartiere esistenti e i gruppi spontanei di cittadini, sottoponendo alla popolazione soluzioni alternative e rendendo noto preventivamente al pubblico il piano per una consultazione d'ordine generale."


La modifica proposta non risolve il conflitto e implica una maggior responsabilità civile dell'ente pubblico da non sottovalutare. Infatti la segnaletica (cartello ciclopista e strada pedonale, nr 2.63.1 della OSStr) proposta dà diritto al ciclista di viaggiare senza limiti di velocità, l'unica restrizione è " i conducenti di velocipedi devono usare riguardo verso i pedoni e, se la sicurezza lo esige, li avvertono e all'occorrenza si fermano" (art 33 cap. OSStr).
Da notare che i ciclisti sportivi sono raramente muniti di campanelli.

In conformità alla disposizioni legali vigenti si chiede:

a) siano annullate tutte le prescrizioni locali concernenti ogni singola decisione di regolamentazione del traffico in Via alla Riva, Minusio, pubblicate nel F.U. del 28 settembre 2001
b) sia realizzata la perizia nei sensi della legge
c) sia sentita la nostra Associazione e informata la popolazione
d) spese e ripetibili a carico dello Stato.

 

Con ossequio.

Per Associazione di Quartiere Rivapiana

Ferruccio D'Ambrogio, Lodovico Lurati


Allegati
• 1 fotografia cartello zona pedonale
• Petizione per l'introduzione di misure di moderazione del traffico nel quartiere di Rivapiana del 6 aprile 1990
• Statuti dell'Associazione Quartiere di Rivapiana
• Testo dell'iniziativa popolare per l'elaborazione di un nuovo piano viario di Minusio